Quando la fattura viene inviata allo SDI non può più essere modificata.

Il conto contabile e il centro di costo inserito sulla riga del documento non vengono inviati e possono essere modificati dall'utente.

Per poter modificare il conto contabile e/o il centro di costo dovete cliccare sull'hamburger della riga del documento interessato (tre linee sovrapposte a inizio riga) e selezionare Documenti - Evoluzione Movimenti Documento 

nella maschera che si apre sono rappresentate le righe del documento.

Per modificare i conti contabili e/o centri di costo cliccare sull'hamburger della riga e selezionare Movimenti - Modifica campi movimento 

Nella maschera che si apre potete modificare i valori e vengono memorizzati su pressione del pulsante OK

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REVERSE CHARGE 2019

by Paolo Quaglia4. February 2019 18:52

REVERSE CHARGE 2019 - MODALITA' OPERATIVE

Per il 2019 ci sono delle novità importanti per la gestione delle fatture elettroniche ricevute dai fornitori ITALIA in regime di reverse charge.

Alla ricezione di una fattura soggetta a reverse charge si deve procedere con l’integrazione dell’IVA, ma trattandosi di fatture elettroniche tutto questo va ad interessare il Sistema di Interscambio (SDI).

Occorre quindi adottare un procedimento tecnico atto a far “conoscere” l’integrazione operata al SDI, il tutto avendo a monte un file fattura XML, e come tale non modificabile né integrabile direttamente. 

Di conseguenza l'integrazione viene fatta con la generazione di una fattura che verrà registrata sia nelle vendite che negli acquisti con codice TD01. (In pratica la fattura acquisto in reverse charge genererà tre registrazioni contabili iva e un giroconto tra cliente e fornitore)

Predisponendo l’operazione di integrazione in elettronico, questa potrà essere trasmessa al sistema di interscambio, e così operando anche tale file XML verrà portato automaticamente in conservazione sostitutiva dal servizio dell’Agenzia delle Entrate. FAQ Agenzia delle Entrate

  

Prima di iniziare a registrare con la nuova modalità si devono controllare alcuni parametri (se i parametri non sono correttamente configurati non verrà generata l'autofattura):

In Strumenti - Parametri Aziendali - Parametri Generali - ReverseCharge 

Codice Azienda come cliente per Rev. Charge Interno: selezionare dall'anagrafica dei clienti il codice cliente che identifichi la Vs. Azienda (se io sono Pragmos cercherò il cliente Pragmos CXXXXX). Non usate il codice A00001 e verificate che nell'anagrafica sia presente il Vs. codice SDI o PEC.

Codice Azienda come fornitore per Rev. Charge Interno: selezionare dall'anagrafica dei fornitori il codice fornitore che identifichi la Vs. Azienda.

Codice Articolo per autofattura Rev. Charge Interno: codice articolo utilizzato per la generazione dell'autofattura, presente in anagrafica (di default è stato caricato il codice articolo XSD-RC-PR)

Conto transitorio per Rev. Charge Interno: conto contabile che verrà utilizzato per la contabilizzazione dell'autofattura.

TipoDocumento Autofattura Rev. Charge Interno: codice del tipo documento usato per generare l'autofattura (di default è stato caricato il codice SDRCFC)

TipoDocumento AutoNotaCredito Rev. Charge Interno: codice del tipo documento usato per generare l'auto nota credito (di default è stato caricato il codice SDRCNC)

 

In Anarafiche di Base - Anagrafiche Contabili - Tabella Iva

Verificare la presenza e/o configurazione dei codici iva che andrete a utilizzare.

Nelle fatture di acquisto, come fate nelle vendite, dovrete utilizzare un codice che non abbia un'aliquota iva e che abbia una "NATURA IVA" di tipo N6 - Inversione Contabile (Reverse Charge).

Nel campo "Cod. Iva per autofattura" potrete specificare il codice iva da utlizzare nell'autofattura.

 

 

COME DI DEVE PROCEDERE ALLA REGISTRAZIONE

In Registrazione Fatture Fornitori continuerete a usare la causale contabile per reverse charge che avete sempre utilizzato (in molte installazioni è il codice FRC) avendo l'accortezza di indicare solo più gli importi prensenti in fattura senza aggiungere iva e utilizzando un codice iva di tipo N6 come specificato all'inizio del documento. 

Alla fine della registrazione verrà segnalata la generazione della fattura (con proprio contatore e con proprio sezionale iva separato) che troverete in Editing Fatture, scegliendo il tipo documento appropriato:

“SDRCFC Autofattura Reverse Charge Interno” per le fatture

“SDRCNC AutoNotaCredito Reverse Charge Interno”  nel caso di una nota credito

Questo documento dovrà essere inviato al SDI e contabilizzato con la classica funzione “Contabilizzazione fatture attive”

 

Il documento generato dovrà essere registrato anche in contabilità negli acquisti con la causale:

“YFA  AUTOFATTURA REV. CHARGE INTERNO ACQUISTO” per le fatture

“YNA  AUTOFATTURA NC REV. CHARGE INTERNO ACQUISTO” per le note credito

la fattura dovrà essere registrata sul vs. codice fornitore aziendale in quanto la fattura è emessa da voi verso di voi. 

La registrazione della fattura di acquisto dovrà essere fatta alla ricezione della fattura dal sistema di interscambio dal pannello "Ricezione Fatture Elettroniche" cliccando sul pulsante a tre linee (hamburger) e selezionando Contabilizzazioni - Contabilizzazione Autofattura Reverse Charge (Registrerà la fattura di acquisto e chiuderà con un giroconto il cliente e il fornitore)

 

Per il reverse charge riguardante le fatture ricevute da estero e per le fatture emesse verso clienti non cambia nulla.

 

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Cosa fare a gennaio 2019 per la Fatturazione Elettronica

Si ricorda a tutti gli utenti che le richieste di assistenza devono essere inoltrate per email ai seguenti indirizzi:

supporto.soldin@pragmos.it    -  PROBLEMATICHE SOL.DIN.

supporto.fe@pragmos.it           -  PROBLEMATICHE FATTURAZIONE ELETTRONICA

 

Attivazione invii fatture elettroniche

Nel 2018, se si voleva inviare una fattura in formato elettronico, era buona prassi usare un sezionale iva separato dalle fatture cartacee ed erano stati creati i tipi documento FCX "Fattura clienti elettroniche" e NCX "Nota credito clienti elettroniche".

Nel 2019, salvo esigenze aziendali particolari (da comunicare all'assistenza), potrete utilizzare le causali FC "Fatture Clienti", NC "Nota credito clienti" o quelle che abitualmente state utilizzando.

Per attivare il pulsante di invio fatture elettroniche, nell'editing fatture sui tipi documenti attuali, dovete andare in 

Anagrafiche di base - Anagrafiche contabili - Causali Contabili

selezionare le causali contabili su cui vengono contabilizzate le fatture fatte in editing fatture e impostare il corretto tipo documento nel campo "Codice Fatt. Elett." e salvare.

(Attenzione. TD04 rappresenta una nota di credito) 

 

A questo punto in editing fatture troverete attivo il pulsante di invio.

 

In Anagrafiche di base - Anagrafiche Contabili - Condizioni di pagamento

si consiglia di verificare la corretta associazione con il tipo pagamento della fattura elettronica. 

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Comunicazioni | Sol.Din. 3.0 | Sol.Din. Domande | Sol.Din. Novità | Sol.Din. Proposte

Con nuovo aggiornamento verrà evidenziato lo stato di fattura elettronica trasmessa ma con notifica di mancata consegna.

Il caso occorre quando la fattura è stata trasmessa regolarmente al Sistema di Interscambio ma, per motivi tecnici o altro (per esempio pec del destinatario piena), non è stato possibile recapitare la fattura al cliente.

A questo punto è onere dell'emittente di avvisare il cliente che la fattura è stata inviata al suo cassetto fiscale.

Per segnare il documento come trasmesso e quindi con comunicazione al cliente effettuata potrete premere il pulsante a tre linee (hamburger) e poi selezionare Fatture Elettroniche - Notificato a Cliente.

 

Di seguito esempio di messaggio per eventuale comunicazione al cliente tramite email

Abbiamo ricevuto notifica di attestazione dal Sistema di Interscambio che è stato impossibile consegnarvi tramite tale canale la nostra Fattura XXXXX del XX/XX/XXXX.

La fattura è disponibile in consultazione accedendo al Servizio web "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate. 

 

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Per il 2019 si dovranno inviare i dati delle fatture emesse e ricevute da/verso soggetti esteri.

(Non vengono trasmesse le bolle doganali)

La periodicità di invio è mensile e il termine è la fine del mese successivo.

 

A tal scopo viene rilasciato il nuovo modulo 2019-001 Comunicazione Dati Fatture Esteri 2019

 

La generazione del file ha le stesse caratteristiche di quello del 2018 e quindi continuano a essere valide le istruzioni precedentemente fornite che potete consultare ai seguenti link:

Invio semplificato dati fatture

Invio dettagliato dati fatture

 

Cambiano i contenuti e la generazione del file prevede l'invio solo delle tutte le fatture di vendita e acquisto da/verso soggetti esteri. 

Non sono incluse le fatture di vendita verso estero con causale contabile abilitata alla fatturazione elettronica in quanto si considerano già inviate all'SDI tramite il canale ordinario.

Vengono escluse le autofatture generate a seguito di fattura intrastat o reverse charge 

 

Premendo il pulsante "Nuovo", si seleziona il periodo e verranno generati automaticamente sia il file delle fatture ricevute sia l'eventuale file delle fatture emesse

 

Il modulo permette la generazione dei file XML conformi alle specifiche dell'Agenzia delle Entrate (AdE).

L'invio del file può essere fatto autonomamente o inviato tramite intermediario. 

 

 

 

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Richiesta automatica dei dati clienti per l'invio delle Fatture Elettroniche

Con l'ultimo aggiornamento ricevuto, i clienti in possesso della licenza del modulo integrato per la Fatturazione Elettronica, potranno fare richiesta dei dati necessari all'invio della Fattura Elettronica, ai propri clienti, (pec o codice identificativo) tramite l'apposita maschera di Gestione PEC e Codice Identificativo. (cliccare sul link per istruzioni approfondite)

La procedura prevede unicamente di selezionare i clienti/fornitori con una email valida e, se il destinatario provvederà a compilare il modulo, verranno aggiornati i dati in anagrafica in modalità automatica senza intervento dell'utente.

 

La procedura non ha nessun costo.

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Aprire Anagrafiche di base - Anagrafiche Contabili - Causali Contabili

Cliccare su nuovo e, nella sezione dei campi in basso, compilare i campi come da immagine per una causale di Auotfattura Reverse Charge

 

Codice - un  codice di 3 caratteri max che non sia già presente

Descrizione - Descrizione della causale

Tipo Causale - Selezionare Fatture Attive

Conto iva - Selezionare il conto dell'iva a debito

Segno -  Immettere + per fattura e - per nota credito

Analitica - spuntare solo se si gestisce la contabilità analitica

Ritenute - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Cespiti - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Nota Professionista - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Autofattura Collegata - lasciare vuoto

Bolla Doganale - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Contatore Autofattura - Selezionare "Contatore per reverse charge"

Autof. Art. 17 - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Stampa Giustificativo - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Intrastat - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Controllo Totali - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Libero - digitare 0

Libero - digitare 0

0-Def 1-Prv - digitare 0

Contatore Protocollo - lasciare vuoto

Registro Iva - selezionare il registro iva collegato, se si tratta di un nuovo registro crearlo prima come da post sulla creazione dei sezionali iva

Inc. Iva Diff - non spuntare (Attenzione. Su nuovo è in stato neutro. spuntare la casella e poi togliere il segno di spunta)

Codice Fatt. Elett. - lasciare vuoto

Cliccare su Salva per confermare

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Fatture Attive

by Paolo Quaglia16. October 2018 10:37

In seguito ad aggiornamento troverete in linea la nuova maschera per la gestione delle fatture attive. 

La maschera ha le stesse funzionalità di quella precedente con qualche diversità a livello operativo.

Alla prima apertura si dovrà selezionare il tipo documento corretto in alto a sinistra nella tendina "Tipo".

Selezionando il gruppo si potranno visualizzare tutti i documenti ma la stampa e il pulsante NUOVO è disponibile solo per tipo documento

Il pulsante Refresh è stato sostituito da "Aggiorna"

Per selezionare un cliente cliccare sul pulsante di ricerca a forma di lente e scrivere nel primo campo della colonna desiderata.

Per ottenere i comandi aggiuntivi, precedentemente ottenuti con il tasto destro del mouse sulla griglia, adesso si deve cliccare sulle tre linee (hamburger) e selezionare "Documenti" e poi il comando desiderato.

 

Le colonne che non vi servono possono essere rimosse cliccando e tenendo premuto il tasto del mouse sull'etichetta della colonna desiderata e poi spostarla fuori dalla griglia.

Per reinserire una colonna nella griglia fare tasto destro del mouse sull'etichetta della colonna e poi scegliere la voce "Seleziona Colonne" o "Column Chooser". Si aprirà una mascherina con l'elenco delle colonne a disposizione e le si può trascinare all'interno della griglia.

Da questa maschera, se il tipo documento è soggetto a invio di fattura elettronica, comparirà il pulsante "Fatt.Elet" per invio/generazione del file XML.

 

La legenda delle nuove icone è:

Per lo stato

Giallo - documento aperto, non evaso o contabilizzato

Verde - documento evaso o contabilizzato

 

Per la fatturazione elettronica

Grigio - nessuna operazione

Blu - generato un file

Giallo - in trasmissione

Verde - esito positivo di trasmissione

Rosso - esito negativo di trasmissione

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Per l'invio di una fattura elettronica è indispensabile avere la pec o il codice identificativo SDI del cliente.

Attenzione! Il codice identificativo SDI delle aziende è di 7 caratteri e ha uno scopo differente dal codice univoco delle P.A. che è di 6 caratteri. Il codice univoco PA è da inserire obbligatoriamente all'interno delle dipendenze mentre il codice SDI delle aziende si inserisce nella maschera principale di anagrafica o nelle dipendenze (nel campo relativo) nel caso di più pec o identificativi.

Per chi ha acquistato il modulo di Sol.Din. di Fatturazione Elettronica è disponibile la maschera "Verifica presenza codice SDI su Anagrafiche"

 

 

in questa maschera è possibile visualizzare l'elenco dei clienti, attivi e con stato Italia, senza pec o codice identificativo (anche filtrando per movimentati solo a partire da una certa data).

Per ogni cliente si può compilare il campo pec e/o codice identificativo che aggiornerà la relativa anagrafica e, su aggiorna, verranno presentati solo i non compilati.

 

Selezionando la casella sul lato sinistro dell'elenco, avendo a disposizione la email del soggetto, (tasto destro sull'elenco per selezionare tutti) premendo il pulsante "Richiedi Dati" verrà inviata una email al cliente con il seguente testo:

Gentile cliente,

la Legge di Bilancio 2018 ha previsto, con decorrenza 1° gennaio 2019, l'obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizio anche tra privati.

Al fine di poter adempiere al suddetto obbligo, con la presente siamo cortesemente a richiedere il Suo codice univoco o il Suo indirizzo di posta certificata(PEC), da usare tramite il SISTEMA DI INTERSCAMBIO(SDI), compilando il seguente modulo

con un link da premere.

Il link aprirà la seguente pagina web dove l'utente, compilati i campi, su pressione del pulsante "INVIA" procederà automaticamente all'aggiornamento dei dati anagrafici in Anagrafica Azienda senza necessitare di intervento da parte dell'operatore

 

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Per poter visualizzare una fattura elettronica ricevuta tramite PEC direttamente in SolDin dovreste per prima cosa salvare l'allegato della email sul proprio pc, aprire il nuovo gruppo nel menù chiamato "Fatturazione Elettronica" e poi selezionare la voce "Importazione manuale Fatture Elettroniche".

Si aprirà la seguente maschera:

A questo punto potete trascinare il file salvato direttamente nella maschera oppure selezionarlo tramite il pulsante "Apri". Fatta questa operazione la fattura sarà visibile nella maschera "Ricezione Fatture Elettroniche"

(Gli utenti che hanno attivo il servizio con IX e hanno comunicato il proprio codice SDI all'Agenzia delle Entrate si ritroveranno le fatture direttamente nella maschera "Ricezione Fatture Elettroniche"

 

 In questa maschera verranno elencate le fatture ricevute/importate con indicazione dei dati principali e possibilità di visualizzare la fattura nel formato standard dell'Agenzia delle Entrate o nel formato semplificato (solo se iscritti al servizio IX). Per stampare il documento fare clic destro del mouse sul documento e poi selezionare stampa.

Possono essere visualizzati o salvati gli eventuali allegati presenti nel file.

Da questa maschera, cliccando sul pulsante a tre linee (hamburger), si potrà procedere all'eventuale codifica del nuovo fornitore  (solo se si ha acquistato il modulo avanzato di Sol.Din. per le Fatture Elettroniche) o procedere alla sua contabilizzazione. (funzione attualmente non disponibile ma che sarà rilasciata entro la fine dell'anno)

 

 

 

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